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GEROLAMO CAIRATI

Gerolamo Cairati

(Trieste, 1860 – Monaco di Baviera, 1948)


GEROLAMO CAIRATI
(Trieste, 1860 – Monaco di Baviera, 1948)
Dopo essersi trasferito a Milano, si diploma in architettura e ingegneria al Politecnico nel 1882. È l'incontro con il pittore Luigi Conconi a segnare la sua svolta artistica: sotto la sua guida impara la pittura e la tecnica dell'acquaforte monotipata. Sebbene la sua produzione incisoria rimanga limitata, l'influenza di Conconi sarà fondamentale per tutto il suo percorso.
Nel 1893 si stabilisce a Monaco di Baviera, partecipando con regolarità alle celebri Quadriennali della città (delle quali sarà anche commissario per l'Italia dal 1901 al 1913). La sua consacrazione internazionale arriva nel 1895, quando l'imperatrice Elisabetta d'Austria ("Sissi") acquista la sua Pax per la villa di Corfù. Parallelamente, espone nelle principali capitali mondiali — da Parigi e Londra fino a Buenos Aires — e partecipa a quasi tutte le Biennali di Venezia dal 1897 al 1938. Proprio alla Biennale del 1909 gli viene dedicata una sala personale con trenta opere, caratterizzate dall'uso di una tecnica di sua invenzione per il fissaggio dei pastelli.
Nelle sue opere — principalmente paesaggi italiani — Cairati ricerca raffinati effetti atmosferici mantenendo sempre un grande nitore compositivo, pur con qualche suggestione romantica. Tra i suoi dipinti più noti si ricordano Platani a Ravenna (1903), conservato alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, e Novembre sul Garda (1930), custodito alla GAM di Milano. Nominato professore onorario dell'Accademia di Belle Arti di Milano, si spegne a Monaco nel 1948.