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CARLO BONAVIA

Carlo Bonavia

(Roma, ?– Napoli, dopo il 1788)

Le scarse fonti a disposizione dicono che era originario di Roma, anche se lavorò soprattutto a Napoli dal 1754 al 1788.

Lo stile dei quadri del Bonavia è costante: dalle prime alle ultime opere, il colore, i toni e la pennellata denotano un linguaggio maturo. In tutte le opere è evidente l'influsso, anche nei soggetti, di Salvator Rosa, tanto che qualche volta opere del Bonavia sono state attribuite al Rosa. Ma più diretto e specifico è l'influsso, sia per lo stile sia per i soggetti, di Joseph Vernet, a cui anche sono state spesso attribuite opere del Bonavia. Il Vernet fu a Roma dal 1734 al 1752, anno in cui fece un breve viaggio a Napoli; fatto che fa supporre che il Bonavia avesse frequentato il Vernet a Roma prima della sua attività napoletana.
A Napoli la sua vicinanza stilistica con Vernet gli valse il soprannome “il Vernet di Posillipo”.

I quadri di Bonavia, basati su una rigorosa fedeltà alla pittura en plein air del suo maestro, spaziano dai paesaggi della campagna laziale-campana alle marine ispirate alle coste del golfo di Napoli, fino alle vedute antiquarie dei Campi Flegrei. Come Vernet, egli realizzò anche dei capricci, nei quali le antichità reali furono inserite in ambientazioni immaginarie. Seguendo una moda alquanto radicata tra i viaggiatori del Grand Tour, Bonavia dipinse pure alcuni quadri raffiguranti l'eruzione del Vesuvio nel dicembre 1754. Tra i suoi mecenati e clienti ci furono il conte Carlo Giuseppe di Firmian, ambasciatore cesareo a Napoli dal 1754 al 1758, il nobile inglese John Brudenell Montagu, più noto come Lord Brudenell, il conte austriaco Ernst Guido Harrach e il medico lorenese Alexandre-Louis de Laugier. Bonavia ebbe una carriera di notevole successo e venne lodato da Pietro Zani nella sua Enciclopedia metodica critico-ragionata delle belle arti (1820) come un raffinato pittore di vedute e di soggetti storici.
L'Accademia di San Luca di Roma, la Dulwich Picture Gallery di Londra, i Fine Arts Museums of San Francisco, la Honolulu Academy of Arts, il Metropolitan Museum of Art di New York, il Museo di Capodimonte di Napoli, il Museu de Évora (Portogallo), la collezione Harrach a Rohrau (Austria), le collezioni Stourhead nello Wiltshire e Beaulieu nello Hampshire (Gran Bretagna) sono alcune delle raccolte pubbliche e private più importanti che conservano dipinti di Bonavia.