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LELLO SCORZELLI

Lello Scorzelli

(Napoli, 1921 - Roma, 1997)

Raffaele "Lello" Scorzelli (Napoli, 1921 – Roma, 1997)

 

Lello Scorzelli cresce in un ambiente di artisti, suo padre Eugenio era un famoso pittore napoletano. Fin da piccolo ha una particolare propensione per il disegno. Nel 1938-’39 inizia l’attività espositiva e nel 1942 partecipa alla Biennale di Venezia. Nel corso della seconda guerra mondiale, viene fatto prigioniero e internato in un campo di concentramento in Germania, dal quale riesce a fuggire per tornare a Napoli. Dopo la guerra manifesta il suo impegno esclusivo nel campo della scultura. Tiene alcune personali e negli anni ’50 gli sono commissionati da Eduardo De Filippo 30 bassorilievi di personaggi napoletani per il teatro San Ferdinando a Napoli. Espone nel 1951 alla Quadriennale di Roma, prendendo parte anche alle edizioni del ’55 e del ’59. Fondamentale per la sua carriera è l’incontro con il cardinale Montini, poi papa Paolo VI, che lo incarica di eseguire i ritratti di tutti i padri del Concilio ecumenico e di Giovanni XXIII conservati nei Musei Vaticani. Nel 1963 Paolo VI gli assegna uno studio in Vaticano dove resta per quindici anni. A questo periodo risalgono importanti opere: i pannelli di bronzo della Via Crucis e dell’Ultima cena per la cappella privata del Papa, il pastorale usato anche dai suoi successori. Negli anni 1968-’71 realizza la Porta della Preghiera per la basilica di San Pietro. Esegue molte opere monumentali per chiese e spazi pubblici come per la Cattedrale di Brescia, per Santa Maria Sopra Minerva a Roma, per le sedi Rai di Napoli e di Roma. Nel 1994 inizia i lavori per gli arredi liturgici della Cattedrale di Bologna.